La tocofobia: paura del parto e come superarla

Si dice che la gravidanza sia uno stato di grazia e sicuramente lo è. Ma non per tutte. Alcune donne hanno così paura del parto e della gestazione che, pur volendo un figlio, rinunciano alla gravidanza.

Questa paura ha un nome, tocofobia (toco=parto, fobia=paura), ed è un disturbo diagnosticato recentemente, nel 2000, sul British Journal of Psychiatry.

La tocofobia si divide in due tipologie: quella precedente alla gravidanza e generalmente comporta la rinuncia alla genitorialità, ricorrendo in maniera ossessiva alla contraccezione pur avendo voglia di maternità; quella legata a un episodio traumatico specifico tra cui:

un parto traumatico precedente 

una difficoltà nella relazione con il figlio precedente

un disturbo depressivo in corso

un disturbo post traumatico da stress (PTSD)

Spesso chi ne soffre chiede al proprio medico un cesareo programmato ma questo intervento non risolve la cause profonde del disturbo. È necessario, piuttosto, un percorso terapeutico mirato ed è per questo che la diagnosi del disturbo entro i primi tre mesi di gravidanza risulta fondamentale: solo così si può intervenire tempestivamente con la psicoterapia.

Lo yoga e le varie tecniche di rilassamento aiutano a ridurre il senso di ansia ma è indubbio che un altro ruolo importante è quello della famiglia: partner e familiari sono chiamati a sostenere la donna con il loro affetto e la loro presenza.

 

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